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Pet Therapy

Secondo l’approccio zooantropologico l’animale, se riconosciuto come partner dialogico, ossia come alterità (soggetto-diverso), è in grado di dare contributi di cambiamento alla persona. La pet therapy è una co-terapia ovvero un intervento di facilitazione terapeutica che aiuta il paziente a raggiungere gli obiettivi terapeutici vigenti attraverso specifiche sedute dove vengono implementate particolari attività di relazione con il pet.

In accordo con i principi di sussidiarietà la pet therapy non si propone come sostitutiva o alternativa alla terapia vigente né mette in discussione gli obiettivi che il medico curante ha individuato e che sta perseguendo. In qualità di intervento di facilitazione terapeutica, in termini di efficacia (maggiore rispondenza) ed efficienza (minor dispendio di risorse) la pet therapy non aggiunge nuovi obiettivi. Nel programmare gli obiettivi di un progetto il proponente sceglie uno o due obiettivi all’interno di quelli indicati dal medico curante.

Questa impostazione è stata definita da un documento, “Carta Modena 2002”, che stabilisce alcuni principi e valori importanti a tutela dell’animale – per esempio un animale coinvolto in progetti zooantropologici non può essere inserito in una filiera zootecnica – a tutela del fruitore e a tutela del principio di relazione. Il documento Carta Modena 2002 è stato promosso dalla SIUA e ha visto il patrocinio del Ministero della Salute nonché di importanti enti quali la Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani.

Il corso SIUA forma operatori e prescrittori in pet therapy secondo le direttive espresse da Carta Modena, documento che ha visto l'adesione di importanti associazioni animaliste proprio perché contrario a ogni utilizzo e strumentalizzazione degli animali.

Ulteriori parole chiave visibili e riservate ai corsisti SIUA

Beneficialità
Pet Partnership
Prescrizione
Specifici Referenziali

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