
E' la scienza dello sviluppo, intendendo questo come la crescita armonica delle diverse componenti cognitive del soggetto, vale a dire la capacità del soggetto in crescita di rispecchiare il suo contesto di vita attraverso la propria identità filogenetica in un quadro coerente e solido.
La pedagogia cinofila si differenzia dall'addestramento non solo perché persegue fini differenti, si sviluppa con metodologie diverse, parte da una opposta valutazione del rapporto con il cane ma perché in senso complessivo tratta un altro processo; l'addestramento è un modo per configurare l'animale secondo canoni di utilizzo, vale a dire interpreta il rapporto uomo-animale come una fruizione del secondo da parte del primo, e per far questo vuole avvicinare il cane a una macchina (controllabile, inibita, standardizzata nelle prestazioni); il processo di trasmissione è pertanto impostato su una potatura delle espressioni e una semplificazione del sistema, dove il rapporto docente-discente è antropocentrico; la pedagogia viceversa si propone di rafforzare il soggetto e metterlo nelle migliori condizioni per correlare le proprie caratteristiche con le sfide che egli dovrà affrontare; l'impostazione pedagogica è pertanto cinocentrica: parte dalle caratteristiche del cane e ha l'obiettivo di sviluppare il suo profilo in modo coerente, correlato e competente in una logica di integrazione al contesto di vita; la pedagogia arricchisce la mente del cane lavorando sulla formazione del carattere (educazione), delle conoscenze (istruzione), delle competenze (abilitazione); la pedagogia si preoccupa di organizzare lo sviluppo del soggetto in modo tale da metterlo nelle migliori condizioni per affrontare il suo contesto partendo dalle caratteristiche inerenti del soggetto stesso; avremo pertanto:
a) una valorizzazione delle tendenze, trasformandole in doti e non in derive;
b) un'emendazione delle criticità, colmando le lacune e smussando tendenze problematiche;
c) una facilitazione delle capacità sociali e relazionali, favorendo l'integrazione del soggetto;
d) un rafforzamento delle dotazioni interne, favorendo le competenze di adattamento;
e) un'induzione di flessibilità cognitiva, favorendo l'adattabilità del soggetto;
f) un equilibrio e un'omogeneità tra le diverse componenti cognitive del soggetto, strutturando il suo profilo biografico.
La SIUA è stata il primo centro in Italia a parlare di pedagogia cinofila e a impostare la formazione dell'educatore cinofilo in senso pedagogico e non addestrativo attraverso:
1) la definizione di obiettivi evolutivi di base;
2) l'individuazione di obiettivi evolutivi individuali e relazionali;
3) la predisposizione di progetti pedagogici individuali;
4) la definizione di attività evolutive mirate-utili a raggiungere gli obiettivi.
Il diplomato educatore SIUA si trova così a operare come un pedagogista in grado di realizzare il miglior progetto evolutivo per quel cucciolo.
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Educazione Istruzione Referenza |
| Termine |
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| Antropocentrismo |
| Arousal |