Diventare Referente in Pet Therapy

Le competenze del referente in Pet Therapy

La figura del referente in pet therapy richiede una preparazione accurata sia nel campo della partnership con l'animale che nella promozione di attività specifiche di relazione con l'utente. Troppe fandonie circolano su giornali e periodici, spesso ripetute pedissequamente da improvvisati relatori nei convegni, i quali ritengono che in fondo la pet therapy sia frutto di un effetto placebo che pertanto non richieda alcuna indicazione di corretta prescrizione.

Leggi tutto

Tale banalizzazione può portare una famiglia ad adottare un cane per il figlio autistico o a inserire degli animali all’interno di centri di salute mentale, con risultati ovviamente disastrosi. Le attività coterapeutiche assistite dagli animali sono servizi che rientrano nella sfera sanitaria rivolti a fruitori che presentano specifiche vulnerabilità e che pertanto richiedono un’alta competenza e un’onestà di fondo, basata sul sapere che servizio si offre e quali sono le leve per differenziarlo a seconda dei bisogni dell’utenza.

Con il cane si possono fare diverse tipologie di attività – per esempio ludiche, collaborative, di cura, di esplorazione, di sollecitazione sensoriale, di apertura a nuove prospettive identitarie - e ciascuna di queste attività offre contributi di cambiamento, stimolazione, promozione e riabilitazione differenti, indicati per alcune tipologie di pazienti e controindicati per altri. Una seduta basata sulla stimolazione ludica può essere beneficiale per un anziano e controindicata per un ragazzo con un profilo iperattivo, così come un'attività di cura migliora i comportamenti interattivi di un ragazzo con disturbi della condotta e può essere problematica per un anziano ansioso. In altre parole un'attività relazionale indicata per un utente può essere controindicata per un altro e chi lavora in questo campo deve conoscere le caratteristiche delle varie tipologie di attività.

Se è vero che il medico curante deve indicare gli obiettivi per il suo paziente, è altrettanto vero che compito del team di progetto individuare quali attività di relazione con il pet favoriscono il raggiungimento di detti obiettivi. Pertanto la prescrizione si basa sulla scelta del tipo di attività da promuovere e viceversa da contenere, e non semplicemente nel portare un animale in seduta. Conoscere i contributi delle diverse dimensioni di relazione è perciò la base della prescrizione zooantropologica, forte di una sperimentazione ventennale circa i punti di forza-debolezza e le aree di applicazione delle varie attività.

Le competenze professionali del referente in Pet Therapy

  • - Saper interagire con le diverse tipologie di utenza
  • - Mettere in atto le "corrette prassi" di implementazione di un servizio di pet therapy
  • - Conoscere le leve di differenziazione del servizio a seconda dei bisogni dell'utente
  • - Definire in accordo con la figura di riferimento gli obiettivi del progetto
  • - Applicare i protocolli prescrittivi per individuare le attività di relazione utili
  • - Valutare le variabili del contesto e del fruitore per pianificare l'operatività
  • - Arbitrare correttamente la relazione per promuovere la beneficialità
  • - Preparare e coinvolgere il proprio pet per le attività di zooantropologia
  • - Diventare una coppia certificata SIUA - Carta Modena per la pet therapy

Corsi in Calendario

Udine, in partenza 09 Giugno - 10 Giugno 2012
Torino, in partenza 15 Giugno - 17 Giugno 2012
Il Tuo Parco