Menti non umane
Giornate Internazionali Sulla Relazione Uomo Animale

Nuovi orizzonti della zooantropologia

Bologna, 29 e 30 ottobre 2016
Luogo di svolgimento del convegno: I Portici Hotel, via dell’Indipendenza 69, Bologna.

GIS 2016
L’edizione 2016 – Menti non umane – è dedicata al tema della mente che ha sempre affascinato filosofi e scienziati per l’intreccio di implicazioni che inevitabilmente trascina con sé mettendo in discussione le radici stesse dell’antropocentrismo occidentale. Così se René Descartes aveva posto un argine ben delimitato tra l’uomo e l’animale, sancendo per quest’ultimo il solo dominio delle cose misurabili (res extensa) a differenza dell’uomo a cui spettava il privilegio del “cogito”, al contrario Charles Darwin nel 1872 dava alle stampe un libro, L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali, che proprio in nome del continuismo esplicativo era destinato a suscitare un acceso dibattito. La chiave di volta per comprendere la difficoltà interpretativa dell’argomento sta nella problematicità che pone all’uomo la prossimità con le altre specie in quell’ambito che riteniamo fondamento del nostro essere unici.


Il tema
A partire dagli anni ’70 però, anche a seguito della modellizzazione informatica che ha posto le basi per la nascita delle scienze cognitive e per la formulazione di ipotesi sui processi elaborativi, si è cominciato a parlare di nuovo di mente animale, grazie all’opera dell’etologo Donald Griffin. È stata poi la primatologia negli ultimi trent’anni che ha dato contributi importanti per lo studio della mente animale in particolare per quanto concerne le aree della consapevolezza, della comunicazione, della messa a punto e utilizzo di strumenti. Ma la vera rivoluzione operata dalle scienze cognitive sta nell’aver trattato i temi della cognizione animale all’interno della cornice filogenetica ossia quale risultato di processi adattativi specie-specifici. Come per i sensi, non è corretto approcciare la cognizione animale utilizzando l’uomo come paragone perché ogni specie ha sviluppato un profilo performativo peculiare; in altre parole occorre affrontare il tema della mente non umana in modo plurale perché molteplici e per larghi versi non sovrapponibili sono le intelligenze delle varie specie, essendo state plasmate da selettori differenti. Abbiamo pertanto specie virtuose nell’intelligenza sociale, di cui il cane è un ottimo esempio, capaci di muoversi all’interno di prefigurazioni relazionali, specie più portate alla soluzione di problemi ossia di intelligenza enigmistica, quali per esempio il gatto. E, ancora, vi sono specie portate all’astrazione concettuale come le antropomorfe, altre capaci di costruirsi mappe cognitive dell’ambiente, come i roditori, o di ricordare un enorme numero di riferimenti territoriali, per esempio le nocciolaie.
Insomma la mente animale è plurale e, ancora oggi, è un continente perlopiù inesplorato.
Ma non ci fermiamo qui
L’edizione di quest’anno si apre anche al mondo vegetale. Recenti ricerche hanno infatti dimostrato che anche le piante possiedono una propria intelligenza, sensibilità e sono capaci di trasmettere informazioni. Per certi versi rappresentano la sfida ultima al nostro antropocentrismo.
Il tentativo di dare al regno vegetale uno status più elevato di quello di semplice gradevole ornamento non è nuovo al mondo accademico: dall’invenzione della fisiologia vegetale alla descrizione di un numero di sensi nelle piante ben più alto dei cinque a cui siamo avvezzi, le piante costituiscono il 99,99 % della massa biotica della Terra.
Senza piante, la nostra specie scomparirebbe nel giro di breve tempo insieme alla maggior parte degli altri animali. Protagoniste, ovviamente, anch’esse della scena evolutiva, le piante hanno messo in atto strategie di difesa, protezione, attacco e riproduzione che hanno talvolta dell’incredibile, portando alcuni studiosi e appassionati a pensare che la loro raffinatezza sia tale da sviluppare veri e propri network sociali.



COSTI E ISCRIZIONI
Gratuito per associati SIUA + riconoscimento di 5 crediti formativi Siua.
30 € per corsisti, diplomati SIUA.
50 € per esterni.
Per iscriversi basta compilare il modulo scaricabile QUI e inviarlo a gis@siua.it


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La segreteria Siua-Gis risponde ai seguenti recapiti:
Telefono: +39 051 817421
E-mail: gis@siua.it
Web: www.siua.it
Pagina Fb dell’evento: Menti non umane. Gis 2016
Pagina Fb Pubblica: Roberto Marchesini


COME ARRIVARE
Menti non umane. Le Giornate Internazionali Sulla Relazione Uomo/Animale 2016
Si svolgono in centro a Bologna, presso l’Hotel I portici in via dell’Indipendenza 69


Viaggiate in automobile?
Da nord
Seguire l’autostrada A1 in direzione Casalecchio di Reno.
Prendere quindi l’uscita verso Bologna Centro/Aeroporto Bologna.
Prendere Viale Gandhi e da lì Via Sabotino e SS64 in direzione di Via dell’Indipendenza a Bologna.

Da sud
Seguire l’autostrada A14 in direzione di Tangenziale Nord Bologna a San Lazzaro di Savena.
Prendere quindi l’uscita Bologna S. Lazzaro da A14
Continuare in Tangenziale Nord Bologna e Strada Statale Porrettana/SS64 in direzione di Via dell’Indipendenza a Bologna
Parcheggi in centro (a pagamento)
Garage Autostazione – Piazza XX Settembre, 6, 40126 Bologna
Garage Otto Agosto – Piazza Otto Agosto, 33, 40126 Bologna
Parcheggio Sferisterio – Piazzale Camillo Baldi, 40126 Bologna
Viaggiate in treno?
Usciti dalla stazione centrale di Bologna/Piazza Medaglie d’Oro, raggiungere la strada principale a destra della vostra posizione, via dell’Indipendenza, e continuare verso il centro fino a raggiungere l’Hotel I Portici situato al civico 69.
Dalla stazione l’hotel dista circa 7 minuti a piedi.
Viaggiate in Aereo?
Dall’aeroporto Marconi è attivo il bus Navetta con collegamenti da/per il centro di Bologna ogni 10 minuti.
Consulta gli orari di arrivo sulla tabella ATM Bologna


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