L’istruttore cinofilo lavora su soggetti adulti ovvero in età post-evolutiva per favorirne l’inserimento sociale o relazionale oppure per risolvere le “derive comportamentali”.


D’altro canto l’istruttore cinofilo si trova a operare in stretta contiguità con altre figure professionali e in situazioni spesso molto critiche, per cui deve essere molto attento ai principi deontologici. L’istruttore cinofilo è una figura molto importante nella formazione Siua, proprio per la delicatezza del ruolo e per l’applicazione corretta dell’approccio cognitivo zooantropologico. Formazione adeguata, costruzione delle competenze attraverso esperienza e soprattutto rispetto dei principi deontologici Siua, rappresentano le basi della formazione dell’istruttore cinofilo.

Fondamenti nella deontologia Siua

Fondamentale nella deontologia Siua è il rispetto delle specifiche competenze e l’adesione a un codice preciso di condotta che presenta sei aspetti irrinunciabili:
Il primo aspetto riguarda il non rispettare il proprio confine di operatività: un educatore non può operare su soggetti adulti per mitigarne le problematicità.
Un secondo aspetto riguarda il rispetto che si deve ad altri professionisti o ad altre scuole di pensiero, perché chi denigra gli altri non solo va contro i principi della scuola ma ne compromette l’immagine e l’accreditamento.
Un terzo aspetto riguarda l’atteggiamento scientifico di apertura verso le altre esperienze, che non significa accettarle supinamente ma aver compreso che c’è sempre da imparare e occorre sempre mettersi in discussione.
Un quarto aspetto concerne il rifiuto di atteggiamenti ideologico-dogmatici e demagogici a favore del saper valutare le situazioni caso per caso.
Un quinto aspetto sta nel rispetto del cane e nel porre il cane al centro delle valutazioni e delle confutazioni rispetto all’applicato: alla fine è il cane che ti dice se hai operato bene.
Un sesto aspetto riguarda il rispetto per le persone che non possono essere giudicate e maltrattate, solo per il fatto che le loro idee non collimano con le nostre.


L’approccio Siua alla psicoterapia


Il corso Siua per istruttori cinofili si basa su una impostazione totalmente innovativa, frutto:

È in Siua che nasce la pedagogia cinofila, un intervento mirato sul soggetto in età evolutiva con lo scopo di raggiungere obiettivi concreti, riassumibili in due principi fondamentali:
  • dell’approccio cognitivo, basato sulle caratteristiche emozionali e motivazionali dell’individuo e delle specifiche dotazioni di conoscenza;
    • dell’approccio zooantropologico, basato sul significato relazionale dell’espressione comportamentale e della configurazione identitaria.

    Dietro a un problema comportamentale c’è sempre un cane che soffre e una relazione che versa nelle difficoltà. Inutile appellarsi a una categoria nosografica per capire la difficoltà del soggetto, perché in prima battuta occorre capire quali siano i punti di difficoltà e i modi per alleggerirne le conseguenze. Dietro un problema c’è sempre un mare d’infelicità da affrontare.
    Ricostruire la felicità di un cane è il punto di partenza e l’obiettivo dell’istruzione cinofila.

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