di Filippo Bigozzi

Al giorno d’oggi il cane ha un ruolo importante all’interno delle comunità umane. Questo animale è entrato nelle nostre case e nei nostri cuori, ed è riuscito a diventare il “migliore amico dell’uomo”.
Ma com’è nata questa specie? L’animale ha ricevuto un vantaggio da questo domesticamento? Questo processo gli è stato imposto o è stato un cammino comune?
Partiamo per gradi.

Ormai è consolidata l’idea che il cane discenda da un (o più) antenato del lupo, e test sul DNA mitocondriale hanno potuto dimostrare che questo è vero. Ma il cane discende da un solo tipo di lupo arcaico? Björnerfeldt e colleghi (2006) hanno presentato le prove che le razze canine moderne discendono da più forme di lupo. Questa idea porta a pensare che la domesticazione non sia avvenuta in un solo momento e in un determinato luogo, ma che abbia avuto origini in diversi momenti nel tempo e nello spazio.

Reperti fossili di cani antichi

Sono due i fossili di canidi che vengono utilizzati per spiegare questa teoria. Secondo questo pensiero, infatti, la domesticazione è un processo avvenuto circa 36.000 / 33.000 anni fa.

• Nel sito di Goyet Cave, in Belgio, è stato ritrovato un cranio di canide, insieme a molti altri resti di fauna. Il fossile è stato datato a 36.000 anni fa e alcuni autori suggeriscono che le radici del cane moderno siano da ricercarsi nella zona europea.

Cranio di canide, Goyet Cave
Cranio di canide, sito di Goyet

• Nel sito di Razboinichya, nelle Altai Mountains (zona siberiana), è stato ritrovato un cranio di canide che sembra essere la forma intermedi tra quella del lupo e del cane domestico. Per tanto, secondo alcuni autori, la domesticazione del cane deve essere ricercata in Asia.

Cranio di canide, sito di Razboinichya
Cranio di canide, sito di Razboinichya

È proprio grazie a questi reperti che viene portata avanti l’idea dell’origine multi-regionale della domesticazione del cane. Tuttavia, alcuni autori ritengono che questi reperti siano semplicemente linee filetiche abbandonate, appartenenti al ramo evolutivo del lupo. Questo implica che i fossili possono non essere correlato con antenato l’ancestrale del cane.

Come iniziò tutto e cosa successe dopo?

Purtroppo non sapremo mai come sia iniziato il rapporto tra cane arcaico e uomo, ma possiamo modellizzare due plausibili situazioni:
1. Gli uomini, vedendo le capacità di questo lupo arcaico, hanno avuto un “lampo di genio”. Questi trovarono e presero un cucciolo, per crescerlo e allevarlo all’interno del gruppo. Lo resero parte della comunità e sfruttarono le sue doti nella caccia e nella guardia del villaggio.
2. I lupi arcaici furono attratti da quegli esseri che si cibavano delle loro stesse prede, ma sopratutto erano interessati dai loro scarti. Iniziò così un avvicinamento progressivo alle comunità umane, e chissà, forse anche una mutuale collaborazione durante la caccia. Questo avvicinamento avrebbe causato una divisione dell’habitat tra i lupi arcaici selvatici e quelli pre-domesticati, disegnando due nicchie ecologiche distinte.

Questi due possibili scenari ci suggeriscono un’altra informazione; la struttura delle comunità umane. Entrambe le ipotesi vedono delle comunità umane sedentarie, con villaggi piuttosto stabili. Non a caso abbiamo delle vere testimonianze della presenza del cane nelle comunità umane che risalgono al passaggio nomadismo-sedentarietà, cioè a cavallo tra il Paleolitico Superiore e il Neolitico.

Il legame spirituale tra uomo e cane

Come dicevamo in precedenza, la conoscenza sull’inizio del processo di domesticazione è molto confusa e caotica, ma sappiamo di certo che i cani erano già dei membri importanti nelle comunità umane del Paleolitico superiore e Neolitico.
Le prove ci sono fornite dalle sepolture, cioè veri e propri mezzi di comunicazione tra il mondo dei vivi e dei morti. Alcune sepolture, infatti, sono ricche di significato e descrivono la vita del defunto. In questo articolo faccio solo qualche esempio per poter descrivere questo antico ma profondo legame.

Sepoltura del sito di Eynan
Sepoltura del sito di Eynan
Sepoltura del sito di Shamanksii
Sepoltura del sito di Shamanksii
Sepoltura del sito Ust' – Belai
Sepoltura del sito Ust’ – Belai

In queste sepolture possiamo percepire l’importanza del cane per l’uomo antico, sopratutto nell’ultima.
La sepoltura presso il sito di Ust’-Belai vede un cane all’interno di una fossa con altri resti di fauna e una collana ornamentale al suo collo. La cosa veramente impressionante è che questa fossa si trova all’interno di una zona di sepoltura dedicata agli umani! Ciò significa che questo cane era un individuo veramente importante all’interno della comunità.

Bibliografia:

  • A 33,000-Year-Old Incipient Dog from the Altai Mountains of Siberia: Evidence of the Earliest Domestication Disrupted by the Last Glacial Maximum. Nikolai D. Ovodov, Susan J. Crockford, Yaroslav V. Kuzmin, Thomas F. G. Higham, Gregory W. L. Hodgins,J ohannes van der Plicht. PLOS ONE.
  • Burying Dogs in Ancient Cis-Baikal, Siberia: Temporal Trends and Relationship with Human Diet and Subsistence Practices. Losey R. J., Garvie-Lok S., Leonard J. A., Katzenberg M. A., Germonpré M., Nomokonova T., Sablin M. V., Goriunova O. I., Berdnikova N. E., Savel’ev N. A., 2013.
  • Canids as persons: Early Neolithic dog and wolf burials, Cis-Baikal, Siberia.Journal of Anthropological Archaeology. Losey R. J., Bazaliiskii V. I., Garvie-Lok S., Germonpré M., Leonard J. A., Allen A. L., Katzenberg M. A., Sablin M. V., 2011. 30 (2): 174-189.
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  • Relaxation of selective constraint on dog mitochondrial DNA following domestication. Susanne Björnerfeldt1, Matthew T. Webster, Carles Vilà. Genome Research.

FilippoL’autore
Filippo Bigozzi
Si laurea in Scienze Naturali e Ambientali presso l’Università di Pisa con una tesi sul rilevamento dei comportamenti di stress nei cani da Pet Therapy. Questo tema nasce dalla sua profonda passione verso questi animali e dal suo grande interesse verso l’interazione uomo-animale.
I suoi interessi in campo zoologico ed etologico si concentrano attualmente sui mammiferi e su quelle specie che presentano una grande complessità comportamentale.