Parlare oggi di disabilità in un cane comincia a non fare più così tanta paura.

In Italia, il merito va anche agli esistenti progetti innovativi di recupero dei cani disabili e di incontro e formazione del personale all’interno di canili e rifugi. Questi progetti lavorano di concerto con una crescente curiosità da parte del pubblico nel voler comprendere che cosa sia il benessere degli animali che vivono con noi.

Hope
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Per riportarli alla vita, è necessaria un progetto di attenzione a 360 gradi, occorrono un recupero fisico e una riabilitazione emozionale. L’approccio deve essere corretto, informato, consapevole e professionale.il-viaggio-di-hopeDurante il processo di adozione di un cane disabile, è necessario facilitare l’incontro e la conoscenza tra il soggetto e il potenziale adottante. In ogni caso, la chiave di lettura che si vuole fornire è sempre la stessa: un soggetto disabile ha potenziale e punti di forza come qualunque altro soggetto, conserva le proprie motivazioni e la propria voglia di vivere.

Non di rado, comprendere questo significa fare una scelta tra la vita e la morte, dato che purtroppo capita ancora che per i soggetti disabili si scelga la strada dell’eutanasia.

Nascono quindi strumenti di ausilio teorico e pratico che vanno dal seminario per l’avvicinamento al cane affetto da sordità al carrellino come ausilio meccanico necessario in un determinato contesto.

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E se un carrellino è per sempre, per sempre dovrà essere anche la riabilitazione emozionale di quel cane che andrà ad unirsi alla famiglia che lo ha scelto.
Per chi si occupa della fabbricazione di ausili meccanici e, al contempo, dell’adozione del soggetto disabile, si tratta di una responsabilità enorme, che richiede una passione immensa e una professionalità senza mezzi termini.

 

Su questa linea d’onda si colloca il progetto di Alessandro Ortolan, che ci ha raccontato la storia del suo sogno diventato attività riconosciuta e apprezzatissima a livello nazionale e che, inevitabilmente, sta avendo eco anche all’estero.
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“L’Ente Carrellini Disabili nasce qualche anno fa con lo scopo di realizzare dei carrellini artigianali a bassissimo prezzo per aiutare i cani in difficoltà ospiti di rifugi e canili e per offrire loro quella che noi chiamiamo “una seconda possibilità”!

Con il passare del tempo, e con l’aumentare dell’esperienza, man mano che aumentavano le richieste, l’aiuto è stato fornito a tutti gli animali per cui fosse richiesto il nostro intervento, a qualunque specie appartenessero, dai ricci ai conigli, dalle nutrie ai caproni.

carrellini-del-magoDopo un paio d’anni, visto il numero crescente di carrellini prodotti, dato che l’incremento di richieste non era conciliabile con le finalità dell’Ente, si è deciso di lasciare a questo solo la raccolta dei fondi necessari per continuare ad aiutare le situazioni più difficili e, a fianco, è nata una ditta denominata Carrellini del Mago, che da allora si occupa della costruzione e commercializzazione degli ausili, mantenendo attenzione costante al livello tecnico sempre in miglioramento e impegnandosi a non tradire, comunque, quella che è stata la motivazione iniziale, ossia aiutare.

L’Ente Carrellini Disabili è passato così dalla semplice fornitura di ausili ad un vero e proprio punto di riferimento per il soccorso degli animali in difficoltà, dal momento del ritrovamento all’auspicata adozione definitiva.

il-fagioloPer continuare questa attività in modo sempre più puntuale e professionale, da circa un paio di anni abbiamo fondato la prima Casa Famiglia per cani disabili denominata Il Fagiolo di Piccolo & Gina, un luogo in cui poterli accogliere, accudire e curare nel migliore dei modi possibile, in attesa della loro famiglia definitiva.”

Il prossimo autunno, Siua avrà il piacere e l’onore di ospitare Alessandro Ortolan per un incontro incentrato sul suo lavoro e sull’importanza capitale di fornire a ogni soggetto il giusto ausilio per il suo benessere fisico e mentale.