di Ilaria Falchi

I professionisti che si occupano dell’educazione e della riabilitazione degli animali, si trovano ad affrontare situazioni importanti sia con gli animali sia con le famiglie in cui questi vivono. Spesso si ritrovano ad assistere e ad essere testimoni di episodi di trascuratezza, negligenza o veri maltrattamenti fisici e etologici.

La prolungata esposizione allo stress, al trauma e alle continue pressioni ha un forte impatto sulla mente, sul fisico, sulle emozioni e sull’anima dei professionisti.
Ci si sente stanchi, sopraffatti, irritabili, ci si isola, si evitano situazioni lavorative, si notano dei cambiamenti nel modo di dormire, di mangiare, di stare con gli altri, si hanno pensieri intrusivi e ci si sente privi di speranza. Purtroppo spesso non si riconoscono questi segnali come il risultato di un esaurimento delle proprie risorse al conseguente abbandono del proprio lavoro. È importante quindi riconoscere tanto i segnali di stress quanto le sue conseguenze, il burnout e la compassion fatigue. Questi due fenomeni possono essere legati tra loro.

Definiamo il burnout come una sindrome dovuta all’eccessivo carico di richieste nell’ambiente del lavoro e che causa un deterioramento dell’impegno, delle emozioni e dell’adattamento legato ad esso.

La compassion fatigue è legata invece esclusivamente alle relazioni di aiuto ed in particolare all’aiuto dell’altro traumatizzato e viene definita come “uno stato di esaurimento dovuto allo stress legato alla compassione, alle richieste di essere empatici e di aiutare chi soffre” (Figley, 2006). Secondo gli autori, le persone più empatiche verso gli animali sono anche quelle più a rischio di sviluppare la compassion fatigue.
Essa incide sulla vita personale e professionale e può portare l’operatore ad abbandonare il campo.
Per prevenire tali conseguenze è importante diventare consapevoli del proprio mondo interiore, pensieri, emozioni e modi di fare per creare relazioni di aiuto efficaci e positive per se stessi e per l’altro.

Per chi volesse approfondire l’argomento, è previsto un seminario a Bologna il 2O ottobre 2018 dedicato a La relazione d’aiuto negli animal workers (per maggiori dettagli, vedi QUI).
Durante il seminario, impareremo a:
– promuovere la conoscenza del burn out e della compassion fatigue;
– favorire il riconoscimento dei segnali di stress in noi stessi e negli altri;
– riconoscere e nominare emozioni, pensieri e comportamenti in noi stessi e negli altri;
– promuovere la resilienza attraverso l’acquisizione di strategie protettive del sé.

Il seminario è dedicato a educatori cinofili, istruttori cinofili, medici veterinari, medici veterinari esperti in IAA, medici veterinari esperti in comportamento, coadiutori negli IAA, consulenti della relazione felina e a tutti gli interessati.

Sarà un viaggio dentro noi stessi per imparare a prenderci cura di noi stessi per prenderci cura dell’Altro.

““ilaria”L’autrice
Ilaria Falchi
Psicologa Psicoterapeuta
Fondatrice e Presidente di Together APS&ASD, associazione che si occupa di Psicologia, Cinofilia e Interventi Assistiti con gli Animali
Responsabile di Progetto e Referente di Intervento negli Interventi Assistiti con gli Animali (SIUA)