di Valentina Mota

Nel suo articolo Do Dogs Understand “You Can Play 5 Minutes Then We Go Home”?, Marc Bekoff riporta come spesso gli viene chiesto se i cani abbiano il senso del tempo e, se sì, in che modo lo percepiscano. Si tratta di una domanda a cui sono state date molteplici e variegate risposte. Tranedo spundo dalle sue osservazioni dirette, Bekoff dichiara che “mi capita spesso di sentire affermazioni del tipo ′dai, su, che devo andare, ancora cinque minuti e poi andiamo′, una sorta di preavviso come se il cane avesse il proprio orologio e potesse controllare. Oppure sento altre frasi del tipo ′ti do cinque minuti, per cui sbrigati a fare pipi e a giocare che poi dobbiamo andare′.”.

I cani hanno idea del tempo che passa?
I cani si annusano fra di loro molto intensamente quando non si conoscono o se sono rimasti senza vedersi anche solo alcuni minuti, dichiara Bekoff, e cita il suo cane Jethro, che aveva l’abitudine di annusare vigorosamente il suo compagno di branco familiare, Zeke, allorché stavano senza vedersi anche solo per pochi minuti. Zeke consentiva pazientemente l’accurata disamina, atteggiamento con cui sembrava quasi volere rassicurare il compagno. “I cani non mettono in discussione la necessità di annusarsi e sono certo che sanno quello che fanno”, scrive Bekoff, “forse è come quando le persone mandano un messaggio pochi minuti dopo aver lasciato gli amici a una festa. Cosa sarà mai rimasto da dire? Magari è solo un desiderio di mantenere la situazione sotto controllo.”

Che cosa sono per un cane 10 minuti, 10 ore, 10 settimane? Uno degli studi di riferimento in questo ambito è quello di Therese Rehn e Linda J. Keeling, The effect of time left alone at home on dog welfare, che si è focalizzato sul modo in cui la solitudine modifica il comportamento e l’attività del cane. L’esperimento è stato cndotto su 12 cani, ovviamente esenti da problemi legati al distacco dal proprietario, che sono stati lasciati da soli in casa per 30, 120 e 240 minuti; una videocamera ne registrava i comportamenti a partire da pochi minuti prima dell’uscita del proprietario, durante tutta la sua assenza, fino a pochi minuti dopo il suo rientro a casa.

Lo studio ha evidenziato comportamenti di accoglienza e manifestazioni di felicità più marcati e intensi da parte del cane proporzionalmente alla lunghezza del periodo di separazione e conferma che i cani subiscono degli effetti causati dal tempo passato in solitudine: anche se durante l’assenza del proprietario non si rilevavano comportamenti plausibilmente legati in maniera diretta all’assenza stessa, tuttavia i bassi livelli di attività durante il periodo di solitudine, pur da considerarsi normali data la mancanza di interazioni relazionali, potrebbero essere prova di effetti negativi psico-fisici sul benessere del cane che rischierebbero di tradursi in malessere cronico più o meno intenso se tali episodi di solitudine prolungata dovessero ripetersi nel tempo.

Anche se i cani esaminati non potevano descrivere a parole se stessero pensando o meno all’assenza del padrone, evocandone dunque il ricordo in termini di posizionamento su una linea temporale, è tuttavia evidente che, mostrando felicità più intensa dopo periodi di solitudine maggiori, qualche modificazione nel suo assetto in termini di percezione di carenza esista e debba essere tenuta in seria considerazione nel rispetto del benessere del cane.

In che modo il cane percepisce il tempo che passa?
Per il cane, il tempo è fatto di odori che cambiano.
Nel suo libro Being a Dog, la ricercatrice Alexandra Horowitz afferma che i cani distinguono i vari odori che caratterizzano i processi di evaporazione istante dopo istante e, in tal modo, ottengono una tracciatura del tempo.

È il motivo per cui, annusando una pipì, un cane è in grado di riconoscerne il proprietario ma anche di stabilirne la freschezza in maniera piuttosto accurata. Ma seppure i cani possono odorare il tempo che passa, di certo non lo misurano con parametri analoghi a quelli umani.

I cani hanno dunque il senso del tempo?
“Sicuramente”, continua Bekoff, “anche se non sappiamo ancora che significato diano al trascorrere del tempo. Tuttavia, le nostre scarse conoscenze non impediscono alle persone di rivolgersi ai propri cani come se questi comprendessero il significato di affermazioni relative alle quantità di tempo indicate per giocare, fare i bisogni, etc. Questo non significa che i cani vivano nel presente. È ovvio che ogni momento sia influenzato dalle esperienze passate e che i cani siano in grado di anticipare eventi futuri, come le uscite in passeggiata o i momenti del pasto. Il senso del tempo nei cani è un’area di ricerca molto affascinante. Esistono aspetti pratici e teorici ancora tutti da esplorare e non vedo l’ora di arrivare al momento in cui sapremo cosa passa per la mente di un cane quando gli viene detto: ′Hai cinque minuti per giocare, poi dobbiamo andare a fare la spesa prima di rientrare a casa!′.”

Fonti: Do Dogs Understand “You Can Play 5 Minutes Then We Go Home”?,
T. Rehn, L. J. Keeling, The effect of time left alone at home on dog welfare, Applied Animal Behaviour Science 129 (2011), Elsevier