La pseudogravidanza, comunemente indicata con il termine di gravidanza isterica, è una condizione parafisiologica che si presenta esclusivamente nella cagna, visto le particolarità del suo ciclo estrale, e patologicamente presente nella gatta nel caso dell’iperplasia mammaria.

Si tratta della produzione di liquido da parte della ghiandola mammaria della femmina, che può essere più o meno denso, circa 2 mesi dopo l’inizio del calore. È una condizione molto frequente visto che circa l’87% delle cagne intere ne ha presentato almeno 2/3 episodi nella vita.

Si tratta di un retaggio della vita di branco dei canidi selvatici e semiselvatici dove c’è una sincronizzazione dei calori delle femmine, delle quali solo alcune rimangono gravide ma sotto la spinta feromonale e ormonale tutte possono produrre del latte. Ciò comporta maggiore fonti di nutrizione per i cuccioli e allo stesso tempo gli ormoni favoriranno la comparsa dei comportamenti parenterali anche in quelle femmine che non hanno partorito sotto la spinta dei caratteri neotenici dei cuccioli.
Il ciclo estrale ha una durata di circa 6-7 mesi circa, a parte alcune peculiarità di razza, ex. Nel cane lupo cecoslovacco e nei levrieri, dove l’intervallo si dilata fino a un anno.
Si compone di alcune fasi:
• PROESTRO: la femmina ha perdite ematiche, attira il maschio ma non lo accetta. Durata: circa 9 giorni.
• ESTRO: la femmina non ha più perdite ematiche, attira il maschio e lo accetta. Durante questo momento avviene l’ovulazione che dura 2-3 giorni.
• DIESTRO: la femmina e il maschio non sono più attratti. Ha una durata di circa 2 mesi.
• ANAESTRO: periodo in cui non c’è attività ovarica. Ha una durata di circa 4 mesi.

La particolarità di questo ciclo e le basi fisiche e ormonali della pseudo gravidanza sono nella fase diestrale.
Dopo l’ovulazione, la parte del follicolo che conteneva l’ovulo nell’ovaio degenera e costituisce quello che viene chiamato corpo luteo. Normalmente questa struttura nella donna, nella gatta etc permane solo nel caso della gravidanza e produce progesterone che permette il mantenimento della stessa.

Nella cagna, a differenza delle altre specie, persiste normalmente e quindi i livelli nel sangue di progesterone sono gli stessi nella cagna gravida, nella cagna in gravidanza isterica e nella cagna non gravida.

Verso la fine della fase diestrale, quindi 2 mesi circa dall’inizio del calore, si ha un aumento degli estrogeni e una caduta del progesterone, questa condizione normalmente indurrebbe il parto, nella cagna può induce a livello celebrale la produzione di prolattina che stimola la ghiandola mammaria alla produzione del latte. L’ induzione di questo cambiamento ormonale in questo periodo può essere indotto esternamente anche semplicemente dalla presenza di bambini o cuccioli che per le loro caratteristiche neoteniche e per la loro informazione feromonale fungono da evento scatenante.

La produzione di latte (galattorrea) si può presentare anche nelle cagne che sono state sterilizzate 2 mesi dopo il calore (nella fase diestrale) dopo 3-4 giorni, proprio per lo stesso la caduta dei livelli di progesterone, legato alla rimozione dell’ovaio e con esso del corpo luteo.

Da un punto di vista sintomatologico, oltre alla montata lattea e il gonfiore mammario, la cagna presenta modificazioni comportamentali legati al comportamento materno.

La femmina potrà scavare una tana, accudire come se fossero dei cuccioli giochi, peluche, o anche abiti strofinacci. Tutte le componenti motivazionali legate al comportamento materno avranno un maggiore volume quindi aumento di epimelesi (quindi una maggiore cura affettiva anche nei riguardi dei proprietari) ma anche di et-epimelesi con maggiori richieste d’attenzione e di contatto. A secondo del profilo della cagna si potrà avere un aumento della motivazione territoriale, legata a tutto l’ ambito della casa o solo a quella zona designata a tana, della motivazione protettiva riferita al gruppo familiare, a solo alcuni componenti del gruppo familiare o nei confronti dei feticci. A volte tali situazioni comportano un aumento dei comportamenti aggressivi delle femmine che a volte portano ad una sterilizzazione proprio per evitare che gli ormoni possano creare problematiche e incomprensioni. Il alcuni casi però, come in alcuni tipi di fobie, l’espressione del comportamento materno e la spinta ormonale possono essere utili punti di apertura del soggetto.

Le frequenti pseudogravidanze possono stimolare il parenchima mammario esponendolo e infiammazioni (mastite) e infezioni anche molto gravi; infatti spesso si ricorre a trattamenti farmacologici e modificazioni comportamentali.
Recenti studi invece confutano l’intervento della pseudogravidanza in neoplasie mammarie, ma può peggiorarle qualora presenti.

La terapia farmacologica consta dell’utilizzo di farmaci prolattinici mentre quella comportamentale cerca di ridurre tutti quei comportamenti correlati a quello materno, cercando di eliminare qualsiasi feticcio, diminuendo le attenzioni nei confronti del cane e non cedendo alle richieste di contatto e attenzione. Ulteriori modificazioni comportamentali possono essere applicate, ma dipendono dal tipo di espressione che hanno e dal contesto in cui si esprimono.

Immagine di copertina: amicovet.com

““valentina”L’autrice
Valentina Vescio
Medico veterinario clinico
Diploma di master in “patologia comportamentale del cane e del gatto” nel 2009
Educatore cinofilo siua
Istruttore cinofilo siua