Interessante seminario quello che si è svolto nel fine settimana del 23-24 marzo 2019 presso il Centro Siua Naturama.
Roberta Bottaro, psicologa, criminologa ed esperta istruttrice di cani da ricerca di sostanze e Mantrailing, ci ha introdotti nel mondo dell’olfatto canino, un campo della cinologia pieno di spunti di ricerca per le scienze comportamentali e le neuroscienze e ricco di connessioni interdisciplinari.Roberta Bottaro in Siua img La teoria trattata in modo chiaro e ampio ci ha introdotti ad un argomento affascinante che ogni persona che faccia attività, o anche solo viva con cani, dovrebbe approfondire. Gli esempi, gli esercizi pratici ed i video proposti da Roberta hanno evidenziato come noi umani ci affidiamo alla visione per navigare nel mondo, mentre un cane è principalmente motivato e guidato dall’odore.
Con una capacità di annusare tra 10.000 e 100.000 volte migliore degli esseri umani, i cani possono rilevare gli odori in parti per trilione. Questo è l’equivalente di un cane che trova uno calzino sporco in una pila di due milioni di puliti. Come possono i cani gestire questa prodezza sbalorditiva?
Il loro naso e il loro cervello si sono evoluti in tandem per far accadere la magia.
I cani hanno circa 300 milioni di recettori nel loro naso; al contrario, gli umani ne hanno solo 5 milioni. E ne hanno anche di tipi più differenziati rispetto a noi. La sezione del cervello del cane che lavora in tandem con questi recettori analizza le molecole di odore. I loro cervelli sono 40 volte più grandi dei nostri in questo senso.Workshop Siua Mantrailing
Un esercizio in particolare ci ha fatto anche capire l’importanza di una conduzione adeguata del cane che segue una traccia con la lunghina,
e quanto poco basti per trasmettegli segnali errati, deconcentrarlo e farlo sbagliare.
Trovo emozionante aver avuto l’occasione di addentrarmi nel mondo degli odori canino. Quando un cane respira un odore, l’aria inspirata fluisce in due camere distinte: l’area olfattiva e i polmoni. La minore percentuale di aria arriva al centro olfattivo, le cui strutture ossee funzionano come un filtro in modo che i recettori olfattivi del cane si connettano con il cervello. È poi il cervello che classifica e dà un’interpretazione emotiva all’odore percepito. Il cane espira attraverso le fessure sul lato del naso. Questo processo di respirazione consente ai cani di assumere nuovi odori mentre espellono quelli vecchi. Interessante anche vedere come cambia il ritmo del respiro del cane durante la ricerca olfattiva: i cani annusano e odorano con una frequenza ben precisa. Non ci avevo mai fatto molto caso, ma adesso osservo più attentamente il mio cane durante le passeggiate: le interruzioni brusche, l’apertura della bocca, il respiro, il tornare indietro per ricontrollare una traccia e capire la fonte dell’odore e cosa rappresenta.Trovo anche sorprendente che i feromoni e il modo in cui il cervello del cane li interpreta siano tenuti separati dall’analisi della mente degli odori di base grazie al secondo sistema olfattivo costituito dall’organo vomeronasale.Roberta Bottaro in Siua Workshop Mantrailing img Durante le esercitazioni introduttive alla disciplina del Mantrailing con Roberta, abbiamo visto i vari modi del cane di seguire un odore e come questa meravigliosa capacità possa venire in aiuto alla salute e alla sicurezza umana, specie per cercare oggetti, sostanze e persone e persino segnalare malattie (tumori, diabete, epilessia) o particolari cambiamenti fisiologici e comportamentali (attacchi di panico). Ho visto le differenze metodologiche nell’addestramento alla ricerca di sostanze, nel seguire una traccia di un persona e la ricerca in superficie.

La capacità di seguire una traccia mostrata dal suo Bloodhound Maia è stata veramente impressionante. Interessante anche vedere le differenze di comportamento di ricerca tra le varie razze di cani.

Forse non mi occuperò mai di Mantrailing nel quotidiano, ma trovo che questo seminario abbia offerto svariati spunti per espandere gli orizzonti olfattivi dei cani di cui mi occupo, sensibilizzare i proprietari sull’importanza del mondo olfattivo del loro cane e renderli più abili nell’osservare e più pazienti nel lasciar fare al loro amico quello per cui è nato: annusare.

Foto di copertina e di testo: ©Claudia Caiulo per Siua

giulia morosettiL’autrice
Giulia Morosetti

Giulia Morosetti è biologa comportamentalista, istruttrice cinofila e conduttrice di cani in IAA Servizio veterinario – Azienda Sanitaria della Provincia Autonoma di Bolzano.