La passeggiata come strumento di relazione

Vi è mai capitato di osservare una persona anziana col suo cane?
Procedono tranquilli con lo stesso passo, si fermano con pazienza l’uno ad aspettare l’altro.
Sono l’immagine della relazione, del tempo trascorso assieme, del rispetto reciproco.
Niente cellulare…. niente fretta… solo due individui che si godono un momento assieme.
E quante volte invece vi è capitato di lamentarvi del vostro cane in passeggiata?
“Tira troppo a guinzaglio e non mi ascolta mai!” si sentono ripetere gli educatori cinofili.

Passeggiare insieme al cane
A questo punto l’ennesima domanda è legittima: e voi quanto ascoltate il vostro cane in passeggiata?
La passeggiata per un cane è un momento fondamentale della sua giornata, non solo per espletamento dei bisogni fisiologici, ma per appagare dei bisogni altrettanto importanti: quelli motivazionali.
Una cane in passeggiata innanzitutto mette fuori la sua motivazione perlustrativa, ovvero la necessità di conoscere e mappare il territorio che lo circonda; e poi sperimenta la sua motivazione sociale, che non si esaurisce solo nell’incontro effettivo con altri cani, ma nel saper leggere i segnali olfattivi (marcature) che gli altri cani lasciano, decodificandole e traendone informazioni, per poi lasciare il proprio segno.

Altri cani, altri ambienti, altri odori
Non è da dimenticare la possibilità di apprendere la modalità comunicativa corretta da usare, all’incrocio di un altro cane.
E che dire della possibilità di fare esperienza in un contesto ambientale, sempre diverso (si spera) ricco di odori nuovi…magari di persone e oggetti mai visti prima?
Insomma come possiamo capire passeggiare per un cane vuole dire ampliare il proprio bagaglio esperienziale, sia da un punto di vista ambientale che da un punto di vista sociale. E questo è a dir poco fondamentale.
Fatta questa precisazione, va da se che bisogna dedicare a questa operazione MOLTO tempo…la fretta di certo non aiuta.
Bisogna dare modo al cane di annusare per bene in giro, perché quello è il suo modo di conoscere tutto l’ambiente circostante. Un’operazione che richiede concentrazione e impegno, un po come per noi la lettura.
Come la prendereste voi se qualcuno, mentre siete presi dal finale avvincente di un libro, ve lo strappasse di mano, e vi portasse via?

Restare sempre fianco a fianco
In più Facciamo attenzione ad aiutarlo quando è in difficoltà, perché magari intimorito di fronte ad una situazione nuova, ad uno strano oggetto o ad una persona che ci sta venendo incontro troppo in fretta.
Basterà osservarlo per capire che quegli sguardi che ogni tanto il cane ci rivolge, non vanno ignorati ma accolti e interpretati: è il suo modo per coinvolgerci, nel bene o nel male, in quella passeggiata.
E non dimenticate mai che quel guinzaglio che avete in mano fa da filo conduttore per le vostre emozioni! Perciò se tenete il guinzaglio in perenne trazione, o lo strattonate in prossimità di qualcosa, la vostra ansia e la vostra paura verranno immediatamente trasmesse, più veloci di un messaggino di WhatsApp, e scateneranno nel vostro cane reazioni indubbiamente negative.
Pertanto se scegliete di fare una passeggiata col vostro amico, abbandonate il telefonino a casa, siate rilassati, e preparatevi a dedicare del tempo a lui e anche a voi stessi….ascoltate le sue esigenze e lui ascolterà le vostre.
Vi ritroverete ogni volta a vivere insieme una piccola avventura.
Non immaginate nemmeno quante cose potrete imparare su di voi e sul vostro cane.

Foto di copertina: cuddla.com

luigiaL’autrice
Luigia La Forgia
Originaria di Molfetta, coltiva la sua passione per gli animali diventando operatore per IAA nel 2012.
Prosegue poi con il diploma di educatore cinofilo e operatore di zooantropologia didattica nel 2015.
Oggi è tutor e docente presso i corsi Siua di educazione cinofila.