Tombi va a scuola quasi ogni giorno. Raramente manca una lezione o arriva in ritardo. Per la maggior parte del tempo siede tranquillo vicino alla cattedra o cammina per l’aula senza disturbare i compagni. Poi si mette in un angolo e fa una dormitina.
No, Tombi non è un bambino. È un gatto di strada che da qualche settimana si era stabilito nel giardino della scuola prima di decidere di entrare in aula.

Un adorabile soriano dal manto rosso tigrato, che ha rubato i cuori di tutti, dei piccoli scolari e dell’insegnante, la signora Özlem Pınar Ivaşcu. La maestra, che insegna ad una classe di trentatré bambini in una scuola elementare di Smirne, dice che è rimasta sorpresa dalla tranquillità con cui, fin dalla prima volta, il gatto è entrato in aula durante una lezione e da come si sia mostrato subito a proprio agio, avvicinandosi a tutti per chiedere attenzioni e carezze.

Un gatto in aula, e i bambini vanno a scuola felici
Photo credit: Özlem Pınar Ivaşcu

Da quel giorno, Tombi ha iniziato a frequentare le lezioni della signora Ivaşcu, che racconta: “Fino dalla prima volta che Tombi è venuto a trovarci, ho notato un cambiamento nel comportamento dei bambini: erano più attenti e non correvano più in aula. Non vedevano l’ora di tornare a scuola il giorno dopo, dettaglio importante in un bambino di nove anni.”

I bambini sono rimasti rapiti dal fascino e dalla personalità di Tombi. E hanno iniziato a mostrare un maggiore interesse verso la scuola.

Un gatto in aula, e i bambini vanno a scuola felici
Photo credit: Özlem Pınar Ivaşcu

Come sempre accade, non tutti erano contenti della presenza in aula di Tombi, e una madre si è lamentata temendo rischi per la salute dei bambini.
“Il preside ed io abbiamo provato a dirle che il gatto sarebbe rimasto provvisoriamente. Tutti gli altri genitori erano dalla nostra parte. È davvero un peccato che il sistema scolastico ci lasci soli ad affrontare I capricci dei genitori.”, dice la signora Ivaşcu.
In seguito alle lamentele del genitore, Ivaşcu e una collega hanno deciso di condividere la storia di Tombi su Facebook per trovargli una casa, e il gatto è stato presto adottato. Alla sua partenza, I bambini gli hanno detto addio inviandogli lettere e disegni. La persona che aveva adottato Tombi, lo ha però riportato alla scuola pochi giorni dopo perché il gatto era chiaramente infelice nella sua nuova famiglia, non andava d’accordo con gli altri gatti già presenti nella casa ed erano tre giorni che non mangiava.

In cuor loro, tanto la maestra quanto i bambini speravano in un ritorno a scuola di Tombi. Fortunatamente, la storia del gattino rosso è arrivata anche alle orecchie del Ministero dell’Istruzione a Smirne, che ha provveduto a rassicurare ufficialmente che la presenza del gatto non costituisce alcun rischio per la salute; la madre che aveva inizialmente sporto lamentela a quel punto ha cambiato idea.
Tombi è rientrato in aula, e stavolta per sempre.
I bambini adorano Tombi, e ce la mettono tutta per non fare rumore o parlare a voce troppo alta per non disturbarlo mentre dorme. Nessuno lascia la scuola senza prima averlo salutato e ogni mattina controllano che abbia cibo e acqua. Un insegnante si prende cura della salute di Tombi e controlla il suo calendario vaccinale.

Un gatto in aula, e i bambini vanno a scuola felici
Photo credit: Özlem Pınar Ivaşcu

Un compagno di classe di Tombi dice di lui: “È bellissimo e molto educato. È il nostro cucciolo. Quando la maestra ci ha detto che Tombi doveva andare via, abbiamo pianto molto. Siamo felicissimi che sia tornato.”
La maestra afferma che Tombi ha insegnato ai bambini ad essere più responsabili. Prendendosi cura di lui, hanno imparato ad essere gentili con gli animali. Quando Tombi viene portato al controllo veterinario, i bambini lo accompagnano e assistono alla visita.

La signora Ivaşcu spera che la storia di Tombi possa servire ad aumentare la consapevolezza riguardo ai gatti di strada e si augura che “sempre più persone si rendano conto di quanto siano meravigliosi questi animali.”.

(trad. di Valentina Mota)

Fonti: lovemeow.com, anadolukedisi.com
Immagine di copertina: Özlem Pınar Ivaşcu