LINK nel linguaggio comune inglese significa legame, mentre in discipline anglosassoni quali psicologia, psichiatria, criminologia e scienze investigative si connota come termine tecnico che sta ad indicare la stretta correlazione esistente fra maltrattamento e/o uccisione di animali, violenza interpersonale e ogni altro comportamento antisociale, deviante o criminale – omicidio, stupro, stalking, violenza domestica, rapina, spaccio, furto, truffa, manipolazione mentale, etc.

A metà degli anni ’80, l’FBI comincia a porre attenzione al fatto che i serial killer presentino spesso storie di abusi subiti durante l’infanzia. Da allora, le ricerche sul link tra violenza sugli animali e violenza sulle persone sono in costante aumento (photo courtesy Veterinary Social Work/The University of Tennessee, Knoxville)

Il Maltrattamento e/o l’Uccisione di Animali in quanto seme e tratto caratteristico della violenza interpersonale e di ogni altro comportamento criminale è da molto tempo dimostrato nella letteratura scientifica accademica – Utah University, Northwestern University, Massachusetts University, Harvard University, Florida University, American Psychiatric Association, World Health Organization –  e investigativo-giudiziaria anglosassone –  Federal Bureau of Investigation (F.B.I.), Office of Juvenile Justice and Delinquency Prevention (O.J.J.D.P.), Scotland Yard, New South Wales Police Force (Australia NSW Police Force), Canadian Police.

Di contro, il riconoscimento del fenomeno nel nostro Paese presenta ancora una doppia valenza in cui i limiti e paradossi sono preponderanti rispetto ai punti di forza. Del resto, a differenza degli Stati Uniti che vantano un centinaio di anni di raccolta di dati in questo campo, la storia dello studio, trattamento e contrasto al LINK in Italia risale solamente al 2009 con la strutturazione del Progetto LINK-ITALIA e la nascita nel 2012 dell’omonima associazione.
LINK-ITALIA è una Associazione di Promozione Sociale costituita da specialisti dei settori dell’educazione, prevenzione, trattamento, repressione, analisi della violenza e del crimine che opera per colmare il vuoto scientifico, tecnico e operativo sul LINK nel nostro Paese.

Link Italia
Il 27 novembre 2015 un fondamentale Protocollo viene firmato da tre Comuni del Distretto Ceramico – Formigine, Maranello, Sassuolo –, dall’Ordine dei Veterinari di Modena, dal Comando Provinciale del Corpo Forestale dello Stato e da LINK-ITALIA (APS), implicando l’istituzione del primo Tavolo Tecnico Multidisciplinare di trattamento dei Casi Link costituito anche dai Comandi di Polizia Locale e Uffici Diritti Animali e Ambiente dei Comuni che hanno aderito

L’Associazione, sviluppando come disciplina di riferimento teorico una nuova branca della zooantropologia definita Zooantropologia della Devianza, è attiva nell’introdurre in Italia un orientamento strategico-operativo che contempli il Maltrattamento e Uccisione di Animali quale:

  • grave reato di per sé,
  • sintomo di una situazione esistenziale patogena,
  • specifico indicatore di pericolosità sociale.

Se la cultura criminologica tradizionale contempla il maltrattamento di animali quale parte integrante la violenza interpersonale e il crimine generalizzato inserendo la crudeltà su animali nel profilo del serial e spree killer, sex offender, stalker, antisociale ecc., l’approccio zooantropologico – ritenendo che non sia possibile comprendere l’essere umano nelle sue caratteristiche ontogenetiche e culturali prescindendo dal contributo referenziale offerto dall’alterità non umana – approfondisce, integra e sintetizza la dimensione tradizionale tramite:

  1. l’analisi delle tipologie relazionali e interattive fra umano e alterità animale;
  2. la stesura del profilo zooantropologico comportamentale e criminale del maltrattatore e/o uccisore di animali;
  3. introducendo in ambito investigativo il Manuale di Classificazione del Crimine su Animali;
  4. introducendo in ambito investigativo l’Indagine e Autopsia Zooantropologica;
  5. proponendo la diagnostica zooantropologica come integrante le tecniche complesse multidisciplinari utilizzate nella prognosi criminale;
  6. proponendo la zooantropologia didattica e assistenziale fra gli interventi e le coterapie principali di prevenzione e trattamento del comportamento deviante, antisociale e/o criminale per realizzare una stretta collaborazione tra gli operatori che si occupano della cura e della protezione degli animali e gli operatori che si occupano della cura e della protezione dei bambini e in genere di tutti gli individui che sono oggetto di violenza.

L’animale infatti così come può fare da sponda per esemplificare o rendere più evidenti le caratteristiche stesse dell’umanità, dall’altra può diventare capro espiatorio e porto franco di ogni operazione o comportamento sciolto da vincoli etici. È il caso di tutte quelle interazioni espresse in sentimenti e comportamenti nei confronti degli animali a sfondo maltrattante e sadico.

La Zooantropologia della devianza è quell’ambito scientifico della zooantropologia che entra nel dettaglio dei diversi tipi di maltrattamenti e sevizie agli animali specializzandosi nello studio delle implicazioni “zooantropopsicosociali” di tali devianze allo scopo di rendere sempre più evidenti le caratteristiche del maltrattamento animale, nonché attraverso lo studio del LINK, allo scopo di rendere sempre più evidenti le caratteristiche del crimine e della devianza in genere utilizzando i contributi di discipline quali l’ecopsicologia, l’ecopedagogia, la psicologia evoluzionistica, l’etologia, la pedagogia e sociologia della devianza, la criminologia, la vittimologia, la psichiatria, la psicologia criminale, le scienze investigative e la veterinaria forense, attraverso un approccio scientifico e  metaforico.

Francesca Sorcinelli sarà relatrice e docente in occasione del prossimo seminario sulla Zooantropologia della devianza che si terrà a Bologna il giorno sabato 18 marzo.
Per partecipare, potete scrivere a info@lykos.education o telefonare al numero 051 6661562.

Francesca Sorcinelli
francesca sorcinelliLaureata in Scienze dell’Educazione, educatrice professionale extrascolastica, dopo aver svolto progetti educativi post bellici a Sarajevo e lavorato in ambiti quali il recupero minori dalla prostituzione, in comunità per tossicodipendenti e per otto anni in una Comunità Residenziale per Minori dell’Azienda Servizi alla Persona del Comune di Modena, attualmente lavora in una Comunità Semiresidenziale per Minori presso la medesima Azienda.
Fondatrice e Presidente dell’Associazione di Promozione Sociale LINK-ITALIA per cui organizza e presenzia in convegni, conferenze e corsi formativi sulle implicazioni sociali del maltrattamento e/o uccisione di animali, dirige innovativi progetti di ricerca scientifica e pubblicazioni sull’argomento.